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Nuovi LEA, da AIPO-ITS/ETS soddisfazione e un richiamo sui problemi aperti

Nei giorni scorsi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il provvedimento di approvazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), aggiornando così l’elenco delle prestazioni medico-sanitarie riconosciute dal SSN ai cittadini: un’azione fondamentale per milioni di persone, in particolare quelle affette dalle più svariate patologie. I nuovi LEA includono infatti circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni, terapie e interventi di modifica o revisione delle voci precedenti. La Pneumologia? Poche –anche se sostanziali - le novità che la riguardano, sull’asma grave e – in questo secondo caso si tratta di una revisione a ISOrisorse - sulla malattia polmonare da micobatteriosi.

Dai vertici AIPO-ITS/ETS soddisfazione…
“L’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza rappresenta un importante passo avanti per molte discipline mediche, e anche per la Pneumologia – commenta il Presidente AIPO-ITS/ETS Raffaele Scala - L’introduzione di prestazioni diagnostiche come la misurazione dell’ossido nitrico esalato (FeNO) e delle IgE totali, particolarmente rilevanti nella valutazione dell’asma grave, va nella direzione di una medicina sempre più personalizzata e appropriata nelle diverse tipologie di pazienti”.
Alla soddisfazione di fondo del Presidente AIPO-ITS/ETS si aggiunge quella di Paola Faverio, Coordinatrice dei Gruppi di Studio AIPO-ITS/ETS (nonché componente del GdS Patologie Infettive Respiratorie e Tubercolosi), che aggiunge: “Finalmente anche i pazienti con un’infezione polmonare cronica e invalidante come la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari potranno beneficiare da un’esenzione ad hoc per la malattia, che potrà quantomeno alleviarne il peso economico. Questo costituisce un’importante passo avanti nel riconoscimento di una patologia sempre più frequente, soprattutto tra i pazienti con concomitanti bronchiectasie”.

…e qualche problema aperto
Sul fronte dei nuovi LEA permane però anche qualche nodo irrisolto: “Tuttavia, l’innovazione in Pneumologia non riguarda soltanto la diagnostica e le nuove terapie farmacologiche, ma anche i modelli assistenziali e le tecnologie per la gestione delle malattie respiratorie croniche e dell’insufficienza respiratoria, che sono invalidanti per un numero crescente di cittadini – prosegue Scala - Occorre quindi prevedere un aggiornamento continuo dei LEA, che valorizzi ad esempio anche la riabilitazione respiratoria, l’accesso appropriato ai supporti respiratori e ventilatori domiciliari, e i percorsi integrati tra ospedale e territorio, particolarmente importanti per i pazienti più complessi e fragili, bisognosi di strategie assistenziali adeguate al peso della malattia”.
E c’è un altro punto importante: “La vera sfida sarà trasformare i diritti formalmente riconosciuti in prestazioni concretamente accessibili, garantendo equità e uniformità di assistenza su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla Regione di residenza” conclude Scala.

La presa di posizione del FOSSC
Sull’approvazione dei nuovi LEA è intervenuto anche il FOSSC (Forum della Società scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari Italiani), dichiarando la propria soddisfazione: “In particolare in ambito oncologico sono stati inseriti nuovi test fondamentali per la personalizzazione delle terapie e anche della prevenzione. Con i nuovi LEA vengono resi disponibili i test per la ricerca di 223 mutazioni per 22 tumori solidi ed ematologici per i quali erano già, da molti anni, disponibili farmaci specifici e potenzialmente risolutivi. Gli esami approvati possono svolgere anche la funzione di screening e di sorveglianza attiva per le neoplasie della mammella e dell’ovaio, soprattutto per le forme ereditarie. Su questi test FOCE (Confederazione degli Oncologi, Cardiologi e Ematologi) ha attivamente e rapidamente lavorato al fianco dei dirigenti del Ministero delle Salute a inizio 2023 al fine di coprire ritardi di circa 6 anni” commenta il Presidente Francesco Cognetti. E qui arriva la prima indicazione per il futuro: “Ci sono voluti ulteriori 3 anni per la loro approvazione ma nel frattempo sono emerse nuove mutazioni e terapie e quindi la lista andrebbe aggiornata. Nel trattamento di diverse patologie gravi o croniche la medicina di precisione è diventata una realtà nella pratica clinica ordinaria. Ora tutte queste innovazioni e benefici devono essere garantiti a milioni di pazienti residenti nel nostro Paese. Considerando i lunghi tempi della politica ed invece la grande velocità dell’innovazione è fondamentale prevedere presto un ulteriore aggiornamento dei Livelli Essenziali d’Assistenza. Come rappresentanti delle principali Società Scientifiche italiane siamo pronti a collaborare nuovamente con le Istituzioni. Possiamo fornire un supporto ‘tecnico’ per individuare le nuove prestazioni da assicurare, nel futuro più prossimo, ai pazienti e ai medici italiani”. Infine, anche per il FOSSC, in primo piano c’è la questione dell’omogeneità territoriale: “L’altro nostro auspicio e che la disponibilità dei nuovi LEA sia infine subito garantita sull’intero territorio nazionale – concludono dal Forum -. Non sempre i Livelli Essenziali sono effettivamente disponibili e lo dimostrano i dati di migrazione sanitaria tra Regioni, soprattutto in branche della medicina. Per questo chiediamo nuovamente un finanziamento adeguato della sanità pubblica dal momento che siamo agli ultimi posti in Europa per spesa sanitaria pro capite”.


Alessandra Rozzi
Ufficio Stampa AIPO-ITS/ETS