- Pubblicazione il 13 Luglio 2026
La diagnosi precoce rappresenta oggi la principale opportunità per ridurre la mortalità del tumore del polmone, che continua a essere una delle principali cause di morte per neoplasia in Italia. Le evidenze scientifiche degli ultimi anni hanno confermato il valore della tomografia computerizzata (TC) a basso dosaggio nei soggetti ad alto rischio, dimostrando una significativa riduzione della mortalità grazie all’identificazione delle neoplasie negli stadi iniziali, quando le possibilità di trattamento sono maggiori.
In questo contesto, AIPO-ITS/ETS richiama l’attenzione sulla necessità di accelerare l’attuazione dei programmi di screening sul territorio nazionale, favorendone un’adozione omogenea da parte delle Regioni e garantendo percorsi organizzativi strutturati e multidisciplinari.
Lo screening non dev’essere considerato un semplice esame diagnostico, ma un percorso integrato che comprende:
- l’identificazione della popolazione eleggibile;
- il counseling sul rischio;
- il supporto alla cessazione del fumo;
- la presa in carico specialistica;
- il follow-up dei pazienti.
In questo modello, lo pneumologo svolge un ruolo centrale nel coordinamento del percorso clinico, collaborando con radiologi, oncologi, chirurghi toracici, medici di medicina generale e professionisti della prevenzione.
Parallelamente, è fondamentale investire nella formazione degli operatori sanitari e nella sensibilizzazione della popolazione a rischio, affinché aumenti la loro consapevolezza e la loro adesione ai programmi di screening: la diagnosi precoce costituisce infatti uno degli strumenti più efficaci per migliorare gli esiti clinici e ridurre l’impatto sociale ed economico della malattia.
AIPO-ITS/ETS rinnova il proprio impegno a collaborare con le Istituzioni, le Società scientifiche e le Associazioni dei pazienti per promuovere un modello organizzativo che renda lo screening del tumore del polmone una componente stabile delle strategie nazionali di prevenzione, contribuendo a garantire equità di accesso, appropriatezza clinica e qualità delle cure su tutto il territorio italiano.


