- Pubblicazione il 17 Marzo 2026
L’intento era dei migliori: rafforzare la qualità delle informazioni sanitarie rivolte ai cittadini; promuovere un modello di comunicazione sanitaria ondato sulle evidenze scientifiche; sviluppare strumenti condivisi di contrasto alla disinformazione sanitaria; favorire il contributo della comunità scientifica nella progettazione e validazione delle campagne istituzionali.
Questo l’obiettivo dell’incontro organizzato ieri a Roma da MinSal e intitolato “Alleanza per la comunicazione sanitaria. Incontro tecnico-operativo con le società scientifiche”, che mirava alla messa a punto di un asse strategico tra Ministero della Salute e Società Scientifiche in nome della corretta informazione sanitaria al cittadino.
Ad aprire i lavori, il Direttore Generale della Comunicazione di MinSal Giovanni Migliore; a portare avanti il discorso, il Presidente FISM (Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane) Loreto Gesualdo; in platea, anche il Presidente AIPO-ITS/ETS Raffaele Scala, che a Roma si è fatto portatore delle istanze societarie attraverso una serie di proposte concrete sul fronte della comunicazione istituzionale, all’insegna dello slogan “Meno tempo, più respiro”, a ricordare che le patologie respiratorie sono spesso tempo-dipendenti.
Queste le proposte portate al tavolo ministeriale da AIPO-ITS/ETS:
- Predisposizione di uno screening per le patologie respiratorie ad alto impatto epidemiologico (BPCO, asma e neoplasie) e/o con necessità emersione (Ipf e fibrosi cistica) e comunicazione mirata sull’aderenza a corretti stili vita e i vantaggi della terapia inalatoria;
- Comunicazione mirata su esistenza e necessità di implementazione della rete italiana di UTIP come sede di trattamento dell’insufficienza respiratoria acuta sul modello delle stroke unit, integrabile con la rete di riabilitazione respiratoria e di continuità territoriale, anch’esse esistenti e implementabili;
- Informazioni alla cittadinanza sulle terapie esistenti per la fase avanzata di malattia respiratoria in pazienti con dipendenza da ossigeno e ventilazione meccanica. In merito, AIPO-ITS/ETS ha proposto anche un piano condiviso di cure avanzate per le malattie neuromuscolari, comprensivo di cure per il fine vita;
- Condivisione dei dati di censimento per sapere “chi fa cosa, e come” secondo nodi di rete, evitando il ricorso sistematico all’Intelligenza Artificiale e a percorsi comunque aberranti;
- Comunicazione condivisa sui percorsi integrativi di accesso e monitoraggio delle terapie al di là dell’orizzonte tradizionale dei CUP (Centri Unici di Prenotazione), come ad esempio nel caso del telepneumoconsulto e della telemedicina
- Forte coinvolgimento a livello comunicativo delle Associazione pazienti, in un’alleanza necessaria con la Consulta della Pneumologia, anche in ottica intersocietaria con SIP/IRS.
Da parte sua il Ministero commenta che “dalla giornata di lavoro nasce un percorso operativo di collaborazione, con nuclei tecnici tra Ministero e società scientifiche a supporto delle campagne di comunicazione istituzionale. Perché una buona informazione sanitaria non è solo comunicazione. È uno strumento di tutela della salute dei cittadini”. A tutelare la quale, come ricorda con evidenza lo stesso MinSal nella home page del suo sito istituzionale, provvede in primis la Costituzione, che all’articolo 32 recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti".
Buon lavoro.
Alessandra Rozzi
Ufficio Stampa AIPO-ITS/ETS


